Progetto Laudato Sì Monza, insieme per la cura del Creato
Hanno aderito al progetto:
Azione Cattolica Monza che ne è promotrice
Legambiente Circolo A. Langer MonzaAssociazione “Ad alta Voce” Monza
Centro Islamico di Monza e Brianza
Ordine Francescano Secolare S. Maria delle Grazie Monza
Agesci Gruppo Monza 10
Con il sostegno di Caritas Monza, ACLI, S. Vincenzo, Assemblea Sinodale decanalei Monza e alcune Comunità Pastorali.
Per la gestione del progetto è stata incaricata la cooperativa sociale “In Dialogo” che si è fatta anche capofila per ottenere un finanziamento dalla Fondazione Monza e Brianza per coprire le spese delle varie attività.
- un momento di presentazione e condivisione il 15/01
- tre cineforum a cura di Legambiente il 12/02- 06/03 -12/04,- uno Recital “Laudato SI” il 10/05 presso il salone del convento delle Grazie
- una camminata guidata nel parco il 17/05 organizzata dalla nostra fraternità
- una giornata di eventi e formazione il 24/05 a cura dell’associazione Ad Alta Voce
- Alcuni laboratori per i ragazzi durante l’estate
- Una tavola rotonda conclusiva il 17/06 con la presentazione di alcune proposte per continuare il nostro cammino
- Come piccolo gesto concreto e momento di condivisione il 21/11 abbiamo piantato un nocciolo in un giardino pubblico della nostra città.
Il progetto prosegue nel 2026
E’ stato organizzato un incontro il prossimo 27 gennaio presso l’oratorio di Regina Pacis in cui sarà proiettato il film “The Letter” e seguirà un approfondimento sulla nostra impronta ecologica.
Successivamente Legambiente ha in programma tre film che saranno proiettati nei mesi febbraio- marzo e aprile.A fine febbraio verrà inoltre presentato il libro “Clima ingiusto” sulla povertà climatica con la presenza dell’autore Giorgio Dezza.
Altri eventi sono da definire.
Per la nostra fraternità è un’occasione importante per uscire, incontrare, conoscere e lavorare insieme alle varie realtà (religiose e laiche) della nostra città, su un tema che dovrebbe esserci particolarmente caro come francescani. Malgrado la politica e in genere la società sembra averlo messo in disparte è fondamentale occuparsene se vogliamo assicurare in particolare alle future generazioni di vivere in un ambiente non degradato, continuando a godere e amministrare con responsabilità il dono del creato.
Non dimentichiamo inoltre che in alcune regioni del mondo le persone più povere stanno già subendo in grande misura le conseguenze dei cambiamenti climatici, che le costringono a migrare o a sopravvivere in condizioni molto disagiate.
Per loro e per chi verrà dopo di noi non possiamo non fare la nostra parte seguendo gli stimoli e le indicazioni che Papa Francesco ci ha presentato nell’enciclica.
Gianni